Lo Studio Legale Melone segue un percorso preciso, articolato in fasi chiare, pensato per garantire alla persona danneggiata serietà, trasparenza e competenza, sin dal primo contatto.
Le fasi del nostro
percorso verso la giustizia
Fase
preparatoria
- il cliente fornisce la documentazione sanitaria in suo possesso;
- si avvia un confronto con consulenti qualificati e indipendenti;
- si formula un parere medico-legale gratuito, volto a comprendere la fondatezza tecnica della richiesta (colpa, danno, nesso causale, entità dei postumi).
Conferimento del
mandato
Solo in caso di parere favorevole, il cliente sottoscrive il mandato difensivo, conferendo formalmente l’incarico allo Studio. Da questo momento ha inizio l’attività istruttoria vera e propria.
Documentazione completa
del danno
- aspetti diagnostici ancora da chiarire sulle conseguenze fisiche, funzionali e psicologiche (visite specialistiche, accertamenti);
- ogni postumo invalidante, anche nella sua evoluzione nel tempo.
- spese mediche sostenute e future;
- preventivi, progetti di riabilitazione;
- redditi, perdita di capacità lavorativa.
Nulla viene lasciato al caso. Ogni voce di danno, patrimoniale e non patrimoniale, viene valutata con l’intervento di un’equipe multidisciplinare. Perché un risarcimento giusto si costruisce sui dettagli.
Perizia medico-legale
formale
Redazione della perizia medico legale definitiva, da parte di autorevoli medici legali e specialisti della branca interessata dal caso ed inoltro della richiesta di risarcimento danni alla struttura sanitaria ed alla compagnia assicurativa della stessa.
Un lavoro tecnico
che richiede sinergia e competenze integrate
Affrontare un caso di malasanità significa districarsi tra profili medici, medico-legali e giuridici, spesso complessi e interconnessi.
Tutte le fasi del lavoro — dalla valutazione preliminare alla perizia, fino al giudizio — devono essere condotte con uniformità metodologica e linguaggio condiviso.
Lo Studio Legale Melone collabora stabilmente con una rete di medici legali e specialisti che condividono metodo, rigore e responsabilità. Non si tratta di collaborazione occasionali, ma di un lavoro continuativo su casi gravi e selezionati, che vengono affrontati con particolare attenzione e scrupolo in ogni fase.
Nulla viene lasciato al caso. Ogni voce di danno, patrimoniale e non patrimoniale, viene valutata con l’intervento di un’equipe multidisciplinare. Perché un risarcimento giusto si costruisce sui dettagli.
Procedura mediazione o accertamento tecnico preventivo
Sulla base della Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), la controversia può essere introdotta con una delle due procedure previste
A. Tentativo di mediazione
Si avvia una procedura stragiudiziale presso un organismo di mediazione,
con il deposito della perizia medico-legale e l’invito formale alla struttura
e alla compagnia assicurativa a partecipare.
B. Accertamento Tecnico Preventivo (ATP)
E’ una procedura che prevede il ricorso al Tribunale, finalizzato a ottenere una valutazione tecnica preventiva da parte di una commissione di consulenti nominati dal Giudice. L’esito dell’A.T.P. costituisce spesso il punto di riferimento per la successiva fase di trattativa o per l’eventuale giudizio.
Lo studio valuta caso per caso quale sia il percorso migliore da adottare.
Trattativa
stragiudiziale
Se l’ATP si conclude con esito favorevole o se la mediazione istaura un’interlocuzione onesta e trasparente, lo Studio avvia una trattativa finalizzata alla definizione bonaria della vertenza, fondata su basi tecniche solide.
Lo Studio privilegia sempre la chiusura in tempi rapidi, nel pieno interesse del proprio assistito. Tuttavia, se la controparte è indisponibile o presenta proposte mortificanti, che non rispettano la gravità del danno subito, allora si adisce l’Autorità giudiziaria.
Il giudizio ordinario di cognizione, in questo caso, è un’estrema ratio, ma non una minaccia: è una scelta consapevole, fondata e determinata.
Giudizio ordinario
In caso di fallimento della trattativa
- Se si è svolto l’ATP, il giudizio sarà basato sulla Consulenza Tecnica d’Ufficio depositata dai consulenti;
- Se si è esperita la mediazione ed è fallita, si procederà con la perizia di parte come fondamento della richiesta.
Un percorso complesso
da affrontare con metodo
Le cause per malasanità non sono semplici. Lungo questo percorso le insidie possono essere molteplici: pareri difensivi opposti, CTU parziali, ostruzionismo processuale, sottovalutazione del danno.
Per questo serve un avvocato preparato, una squadra esperta, un metodo collaudato.
In conclusione
La giustizia in materia di malasanità non si improvvisa.
Serve metodo, esperienza, indipendenza. Ma anche umanità e rispetto.
Per questo motivo, ogni persona che si rivolge allo Studio riceve una valutazione reale e concreta del proprio caso, senza promesse, ma con la certezza di essere presa sul serio.
Perché non difendiamo tutto. Difendiamo ciò che merita di essere difeso.