Mi sono laureato in Giurisprudenza con ottimi risultati ed in netto anticipo rispetto ai tempi ordinari, appena compiuti 23 anni. Dopo anni d’intensa pratica forense, ho fondato il mio studio legale specializzato in malasanità e gravi sinistri, che oggi ha sede nei prestigiosi uffici di Piazza Giovanni Bovio, nel cuore di Napoli.
Sin dall’inizio, ho scelto di dedicare la mia vita professionale alla difesa delle vittime di malasanità e responsabilità medica. Una scelta che non nasce per caso: da sempre sono appassionato di medicina legale e credo che la malasanità sia una delle forme più gravi e dolorose d’ingiustizia, perché colpisce le persone nei momenti di massima vulnerabilità, quando ci si affida con fiducia e speranza alle cure di un medico o di una struttura sanitaria.
Da anni affianco chi ha subito un’ingiustizia sanitaria, ascoltando storie, analizzando cartelle cliniche, raccogliendo prove, costruendo strategie difensive e portando la verità davanti ai giudici. Insieme ai miei consulenti medico-legali, tra i più autorevoli in Italia, abbiamo trasformato il dolore in battaglie legali e le battaglie in sentenze. Sentenze che non si limitano a risarcire: riconoscono la verità e danno dignità.
Accanto alla responsabilità sanitaria, mi occupo anche di gravi sinistri stradali, in particolare quando gli eventi hanno conseguenze permanenti o mortali. Anche in questi casi, l’obiettivo è lo stesso: ricostruire la verità, individuare le responsabilità e contrastare ogni tentativo di riduzione o banalizzazione del danno.
In questo lavoro non c’è spazio per l’indifferenza. Ogni caso è unico. Ogni assistito per me è importante. Ogni storia merita giustizia. Ogni causa è per me un impegno personale, un atto di giustizia e un contributo concreto a un sistema sanitario che deve diventare più sicuro, più trasparente, più umano. Credo fermamente nell’articolo 32 della nostra Costituzione che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Per questo considero il diritto alla salute non solo come tema giuridico, ma come una priorità sociale ed etica, da difendere ogni giorno.
Un diritto che deve essere universale, garantito a tutti, senza distinzioni di ceto, origine o condizione.
Il mio lavoro è prima di tutto una missione e una responsabilità civile. E continuerò a portarla avanti con impegno, passione e determinazione, al fianco di chi ha subito un torto e merita verità.
Perché faccio
questo lavoro
Ogni anno, dietro i numeri della malasanità e dei gravi incidenti, ci sono storie vere: persone lasciate sole, famiglie costrette a farsi carico di conseguenze che non hanno scelto. Il dolore, in questi casi, non è solo una ferita fisica, ma una frattura profonda nella vita quotidiana.
Ho scelto questo lavoro perché ho visto quanto spesso, dopo il danno, la seconda ingiustizia sia l’assenza di ascolto.
Documentazione clinica incompleta o opaca, responsabilità che si disperdono, risarcimenti ridotti a cifre che non raccontano nulla di ciò che è stato perso.
Il mio compito è stare in mezzo a questo vuoto: trasformare il dolore in voce, la voce in azione legale, l’azione in riconoscimento concreto dei diritti violati. Non per spirito di conflitto, ma perché senza verità non può esserci giustizia.
Credo profondamente che il diritto alla salute non sia solo una norma, ma una responsabilità collettiva. Difenderlo, per me, significa rendere il sistema più giusto, più trasparente, più umano. Un caso alla volta.
Il mio metodo
di lavoro
Ogni caso è unico. Per questo, il mio approccio si basa su:
- Ascolto autentico
la prima fase è dedicata a conoscere la storia, senza filtri né formalismi. - Analisi medico-legale accurata
grazie a una rete di consulenti indipendenti ed autorevoli, ogni documento viene analizzato riga per riga, con attenzione tecnica e spirito critico. - Trasparenza totale
Spiego sempre in modo semplice e diretto i rischi, le opportunità e i margini di azione. - Determinazione assoluta
Porto avanti solo i casi in cui credo, e li combatto fino in fondo.
Il primo passo è una perizia medico-legale gratuita, che consente di capire se esistono i presupposti concreti per avviare un’azione legale.
Un impegno concreto: paghi solo se ottieni giustizia.
Non chiedo anticipi. Il mio compenso viene corrisposto solo in caso di risultato positivo. Perché l’accesso alla giustizia non può essere un privilegio, ma un diritto concreto, reale, possibile, per tutti. Anche per chi non può permetterselo.
I miei
valori
Il mio lavoro si fonda su valori semplici, ma non negoziabili:
Giustizia
01
Come restituzione di verità e dignità a chi l’ha persa. Perché ogni caso trattato riguarda una persona, una famiglia, una vita.
Empatia
02
Perché non si può difendere chi ha subito un torto senza ascoltare, comprendere e rispettare il dolore vissuto. Ogni relazione con il cliente è umana oltre che legale.
Trasparenza
03
Nella comunicazione. Nella gestione del caso, nelle condizioni economiche. Spiego ogni passaggio con chiarezza, affinché la persona assistita sia sempre consapevole.
Coraggio
04
Per affrontare anche le cause più complesse, sfidando controparti strutturate. Non tutte le verità fanno comodo, ma vanno portate alla luce.
Determinazione.
05
Perché la differenza si fa nei dettagli. Ogni caso che accetto , lo porto avanti fino in fondo.
Oltre lo studio
legale
Il mio impegno nella difesa dei diritti non si è mai fermato alle aule di giustizia. Negli anni ho avuto l’onore di operare anche su altri fronti — istituzionali, accademici, sociali e umanitari — con la profonda convinzione che il diritto, se esercitato con coraggio e responsabilità, possa generare trasformazioni reali nella vita delle persone e delle comunità.
Come Console Onorario della Repubblica democratica del Congo, ho lavorato in contesti di estrema fragilità, occupandomi di diritto alla salute e collaborando con figure straordinarie come il Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege, simbolo della lotta contro le violenze sulle donne.
Ancora oggi promuovo la donazione di farmaci da parte dei farmacisti napoletani, finanzio personalmente la costruzione di pozzi potabili in Burkina Faso e sostengo orfanotrofi, ospedali e comunità locali attraverso iniziative di solidarietà concrete e continue. Parallelamente, ho messo le mie competenze al servizio della formazione e del dibattito accademico.
Sono membro dell’Osservatorio sulla Legalità e il Contrasto alla Criminalità Organizzata e alla Corruzione e dell’Osservatorio sul Mediterraneo presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Già Console Onorario della Repubblica democratica del Congo, ricopro il ruolo di membro del comitato di indirizzo dell’Università l’Orientale di Napoli, dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo e membro dell’Osservatorio sulla legalità e il contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione e dell’Osservatorio sul Mediterraneo presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Non considero queste esperienze come parallele alla mia attività forense, ma come un’estensione coerente del mio impegno: portare la cultura della legalità fuori dalle aule, nelle università, nelle istituzioni, nel cuore della società. Anche sul territorio, cerco ogni giorno di trasformare in azione civile i valori in cui credo.
Ho ideato e promosso, durante la pandemia, il progetto del “Tampone sospeso”, per garantire accesso ai tamponi sanitari ai più vulnerabili. Ho finanziato personalmente murales dedicati alla pace, alla legalità e al rispetto, per restituire bellezza e messaggi positivi ai quartieri urbani di periferia.
A Piazza Giovanni Bovio, dove ha sede il mio studio, ho donato e fatto installare un tricolore floreale, simbolo di unità e identità nazionale, e mi occupo personalmente della manutenzione e della cura costante dei giardini pubblici, perché credo che la legalità si eserciti anche nei dettagli, nei luoghi, nei gesti quotidiani.
Tra i progetti a cui sono più legato c’è il Mundialito di Napoli, torneo sportivo internazionale e interculturale con squadre di 19 nazionalità diverse, sostenuto da istituzioni, magistratura, forze dell’ordine e ordini professionali. Un’occasione in cui sport, cittadinanza e inclusione si sono incontrati in modo concreto, parlando il linguaggio della partecipazione e del rispetto.
Per questo percorso, ho ricevuto riconoscimenti istituzionali di grande prestigio, tra cui il Premio Internazionale “Sergio Mattarella”, conferitomi presso il Campidoglio insieme alla Presidente del Tribunale di Napoli, alla presenza di numerose autorità civili e giudiziarie. Tutte queste esperienze mi hanno confermato una cosa: la giustizia, quella vera, non ha confini.
Si esercita nei tribunali, nei villaggi senz’acqua, nelle aule universitarie, nei quartieri dimenticati, negli spazi pubblici e nei piccoli gesti quotidiani. Là dove il diritto è ancora un privilegio, io scelgo di esserci. Sempre. Dalla parte di chi ha bisogno di voce, dignità e verità.
Un impegno civile
che lascia un segno
L’avvocato Angelo Melone affianca all’attività forense un impegno civico e umanitario costante, fondato sulla convinzione che il diritto debba essere non solo uno strumento di tutela individuale, ma anche uno strumento concreto di tutela della dignità umana, del diritto alla salute e della coesione sociale.
Tale impegno si è tradotto nel tempo in iniziative dirette, continuative e documentabili; spesso realizzate con risorse personali, rivolte sia a contesti internazionali di particolare fragilità sia al territorio napoletano.
- Cooperazione umanitaria e diritto all’acqua
Nel quadro della cooperazione umanitaria internazionale, l’Avv. Melone ha promosso e finanziato la realizzazione di 5 pozzi d’acqua in Africa occidentale, in particolare in Burkina Faso, contribuendo in modo diretto all’accesso all’acqua potabile in comunità rurali prive di infrastrutture essenziali, con un impatto immediato sulle condizioni igienico-sanitarie e sulla qualità della vita delle popolazioni locali.
- Tutela dei minori e sostegno agli orfanotrofi
In Burkina Faso, accanto agli interventi infrastrutturali, ha sostenuto orfanotrofi e strutture educative attraverso azioni materiali dirette, tra cui la donazione di letti e beni di prima necessità, finalizzati a garantire condizioni di vita dignitose a bambini e minori in situazioni di estrema vulnerabilità.
- Diritto alla salute e solidarietà sanitaria
L’impegno dell’Avv. Melone nel campo del diritto alla salute si è espresso anche attraverso iniziative di cooperazione sanitaria internazionale, tra cui la promozione della donazione di farmaci per un valore superiore a 100.000 euro destinati a strutture ospedaliere africane, in collaborazione con l’Ordine dei Farmacisti di Napoli.
In tale ambito ha collaborato con il Premio Nobel per la Pace Denis Mukwege, sostenendo progetti di assistenza socio-sanitaria e di tutela delle donne vittime di violenza, nei zone di conflitto, in Repubblica Democratica del Congo.
Durante la pandemia da Covid-19, ha promosso l’iniziativa del “Tampone Sospeso”, consentendo l’accesso gratuito ai test diagnostici a 12.000 persone prive di mezzi economici. L’iniziativa ha ottenuto un’ampia risonanza mediatica nazionale, e si è diffusa come modello di solidarietà sanitaria in tutta Italia. - Coesione sociale, dialogo interculturale e rigenerazione urbana
Convinto che l’integrazione e la cura dello spazio pubblico siano elementi essenziali della convivenza civile, ha ideato e organizzato, nel marzo 2021, un Mondialito amatoriale di calcio con 24 squadre rappresentative delle diverse comunità straniere presenti a Napoli e con la partecipazione anche di squadre istituzionali, tra cui la nazionale parlamentari.
Sostiene, a proprie spese, la manutenzione delle aiuole di Piazza Giovanni Bovio a Napoli, restituendo decoro a uno dei luoghi simbolici della città. Nella stessa prospettiva, ha promosso interventi di rigenerazione urbana attraverso l’arte, finanziando la realizzazione di murales nelle periferie cittadine, in particolare nell’area di Sant’Antimo (NA), come strumento di restituzione di bellezza, identità e dignità a territori spesso marginalizzati. - Educazione civica e divulgazione dei diritti
Partecipa a numerose iniziative di educazione civica e divulgazione dei diritti, sia in luoghi istituzionali come il Parlamento italiano che all’interno di scuole ed università, promuovendo la conoscenza dei diritti fondamentali, della legalità e del valore della partecipazione attiva alla vita collettiva.
Perché il diritto non è solo quello che si difende in tribunale, ma ciò che si pratica nella vita civile.
Per lo Studio, giustizia significa anche lasciare un segno nei luoghi, nelle persone e nella cultura collettiva. Non solo ottenere sentenze, ma cambiare contesti.
In conclusione
Per me non è solo una professione. È una scelta di vita. Ogni causa che accetto è una storia che mi assumo la responsabilità di portare avanti. Ogni sentenza che ottengo è una forma di riparazione, ma anche un segnale: che il diritto può ancora essere uno strumento di riscatto. E finché ci sarà anche una sola persona tradita dalla sanità, io continuerò a esserci.
Con determinazione. Con passione. Con coraggio.
Con la convinzione che la giustizia, quella vera, esiste.
Basta scegliere da che parte stare.




































